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10/05/2012
L'INRAN nel progetto europeo TDS EXPOSURE: quando la sicurezza alimentare passa per la dieta totale

L'INRAN nel progetto europeo TDS EXPOSURE: quando la sicurezza alimentare passa per la dieta totale

 

 

TDSEXPOSURE (www.tds-exposure.eu) è l’acronimo del progetto Europeo “Total Diet Study Exposure” che ha l’obiettivo di armonizzare gli studi sulla dieta totale per la determinazione dell’esposizione al rischio e per il monitoraggio della salute

L’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN)– National Research Institute on Food and Nutrition – è attualmente partner del Consorzio di Ricerca del nuovo progetto Europeo, TDSEXPOSURE, che si propone di migliorare e standardizzare il monitoraggio dell’esposizione all’assunzione di contaminanti e altre sostanze, così come dei nutrienti, presenti negli alimenti attraverso la dieta. Il progetto segue l’approccio dello Studio della Dieta Totale che permette di determinare la contaminazione del cibo presente nella dieta nel suo complesso. A differenza dei programmi nazionali di monitoraggio degli alimenti, che valutano i singoli alimenti al crudo, e, quindi, come prodotti, l’approccio dello studio della dieta totale permette di stimare la quantità di sostanze veicolate dai cibi come consumati. Questo consente di fornire una fotografia più realistica dell’esposizione della popolazione all’assunzione, che potrà essere usato come informazione per i consumatori e indicatore per il legislatore.
L’INRAN ha già in passato realizzato due studi con questa metodologia: negli anni ’90 per valutare l’esposizione ai contaminanti e negli anni ’00 per valutare l’assunzione di nutrienti (coordinato dalla dottoressa Ginevra Lombardi-Boccia). Oggi  il team dell’INRAN, guidato dalla dottoressa Aida Turrini, fa parte del consorzio che svolge l’attività di ricerca  nell’ambito del progetto europeo TDSEXPOSURE. Tale progetto afferisce al programma scientifico “Sorveglianza del rischio alimentare” di cui la dottoressa Catherine Leclercq è direttore.

L’attività del progetto nel suo complesso, che coinvolge ricercatori provenienti da 19 diversi Paesi,  è finalizzata alla definizione e implementazione di un modello di conduzione degli studi sulla dieta totale, in cui siano armonizzati i metodi usati per il campionamento degli alimenti, le analisi chimiche ed i modelli matematici per la determinazione dell’esposizione, producendo risultati confrontabili e stabilendo forme di pratiche corrette. In questo contesto l’INRAN è responsabile di una specifica attività che ha l’obiettivo di identificare un protocollo per la formulazione del paniere di alimenti da raccogliere per poi essere analizzato in laboratorio. Questa fase è molto delicata perché da essa dipende la rappresentatività del campione di dieta e, dunque, dei risultati. Molti sono i fattori da prendere in considerazione legati alla grande variabilità dell’universo degli alimenti che si somma alla grande variabilità dei comportamenti alimentari, nonché agli scenari legati alle caratteristiche geografiche e all’organizzazione logistica specifica di ciascun Paese. Gruppi di popolazione e tipologia di sostanze devono, dunque, essere considerati insieme allo stile di approvvigionamento dei diversi Paesi europei e alla struttura del sistema geografico e distributivo. Il risultato atteso di questo pacchetto di attività è un protocollo di implementazione che sia uno strumento di facilitazione della formulazione del campione di alimenti da raccogliere e trattare, garantendo il più elevato grado di rappresentatività della dieta per i gruppi di popolazione di interesse, nei diversi Paesi europei.

Il monitoraggio e la determinazione del rischio sono importanti per assicurare la salubrità del cibo che quotidianamente ingeriamo, e, in particolare, che non siano mai raggiunti livelli pericolosi di tossine, metalli pesanti, pesticidi o altri contaminanti potenzialmente dannosi per la salute umana. Gli Studi della Dieta Totale forniscono informazione sui rischi associati all’intera dieta, e riferiti ad un lungo periodo di tempo, permettendo ai responsabili della politica alimentare di identificare gli alimenti chiave e/o i contaminanti che devono essere monitorati. Tuttavia, i metodi variano tra i paesi Europei ed in alcuni di essi gli Studi della Dieta Totale non vengono effettuati affatto, pertanto formazione e supporto saranno avviati nei paesi che non hanno programmi di studi sulla dieta totale, e per assicurarsi che vengano prodotti dati coerenti che andranno a costituire un unico sistema di banche dati.
Tutto questo rappresenterà un’importante risorsa per i responsabili della politica alimentare e per i responsabili della stima del rischio, nonché, naturalmente, per organizzazioni come l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (l’European Food Safety Authority – EFSA ), l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e la Food and Agriculture Organization (FAO) e analoghe istituzioni.

Team di ricerca (in ordine alfabetico): Laura D’Addezio, Laura D’Evoli, Cinzia Le Donne, Marika Ferrari, Catherine Leclercq, Ginevra Lombardi-Boccia, Massimo Lucarini, Lorenza Mistura, Aida Turrini.

 

 

Roma, 10 maggio 2012

CREA

Centro di Ricerca

per gli Alimenti e la Nutrizione

Via Ardeatina 546 - 00178 Roma

Tel.: +39 06 51494.1

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