Torna alla pagina
Valorizzazione di specie ittiche di particolare importanza a livello Nazionale mediante valutazione di alcuni contaminanti chimici, parametri di freschezza, composizione chimico-nutrizionale in rapporto alla filiera produttiva

Responsabile scientifico: Elena Orban

 

L’attività sperimentale dell’INRAN si articolerà in una serie di campionamenti nell’ambito di una campagna di pesca invernale (da gennaio a marzo) e di una estiva (da maggio a luglio). Saranno considerate specie ittiche dall’Adriatico e dal Tirreno provenienti da differenti modalità di pesca (strascico, reti da posta, volante, lampara). I trattamenti di filiera studiati saranno: ghiacciatura, schiacciamento del prodotto, pulizia. Le valutazioni da effettuare sul pescato riguarderanno parametri di freschezza quali l’Azoto Basico Volatile Totale, la conservabilità del prodotto a seconda dei trattamenti a bordo suddetti, la presenza di contaminanti chimici (pesticidi organoclorurati e PCB) e la composizione chimico-nutrizionale. Parallelamente sulle stesse campionature il Centro Ricerche Marine, Cesenatico effettuerà le valutazioni microbiologiche ed il DIMORFIPA dell’Univ. Di Bologna definirà mediante metodo QIM le caratteristiche organolettiche di freschezza.

Obiettivi

Il progetto è svolto in maniera coordinata con Università e Associazioni di Categoria della pesca dell’Adriatico e del Tirreno Obiettivi sono: individuazione dei fattori di rischio alimentare da prodotti ittici relativamente a: presenza di PCB (non diossino-simili), pesticidi organoclorurati, ABVT nelle carni delle specie ittiche scelte per lo studio, prelevate a stagione da marinerie dell’Adriatico e del Tirreno. Studio delle loro caratteristiche nutrizionali.

Partecipanti alla ricerca

Collaborazioni esterne