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Proteine e geni per la protezione delle piante dagli stress abiotici

Responsabile scientifico: Giorgio Morelli

 

Si ocalizzerà l’attenzione sui processi di fuga dall’ombra e di adattamento al freddo che ha già caratterizzato a livello genomico in Arabidopsis. Ci si propone di caratterizzare il proteoma nucleare di Arabidopsis e di evidenziare differenze tra piante cresciute in condizioni normali e piante esposte a basse temperature e crescita intensiva (in basso rapporto di luce rossa/rosso lontana) che produce filatura. Le proteine nucleari verranno isolate e analizzate mediante elettroforesi bidimensionale. Il confronto fra piante cresciute in condizioni normali e di stress permetterà di identificare proteine con variazioni significative che verranno poi analizzate mediante spettrometria di massa. Le sequenze individuate permetteranno, attraverso analisi bioinformatiche, di risalire ai geni corrispondenti di Arabidopsis. Il confronto delle sequenze dei geni di Arabidopsis con gli omologhi di riso e delle banche EST di frumento consentirà di sviluppare sonde molecolari per identificare i geni omologhi di frumento la cui espressione si modifica a bassa temperatura o in condizione di crescita intensiva.

 

Durata del progetto: 12/2006-12/2009

Obiettivi

L’obiettivo di questo progetto è quello di utilizzare un approccio integrato di proteomica e genomica per identificare e caratterizzare i fattori coinvolti nella risposta delle piante agli stress abiotici. Ciò è mirato non soltanto ad una maggiore comprensione delle basi molecolari delle risposte agli stress ma anche allo sviluppo più celere di nuove varietà resistenti.

Parole chiave

Proteomica, stress abiotici, trasduzione del segnale

Partecipanti alla ricerca

Collaborazioni esterne

Ente finanziante

MIPAF